Il vino dei Monti Lepini: una storia che comincia prima di Roma
Ci sono posti in cui la vite cresce da così tanto tempo che è diventata parte del paesaggio, quasi fosse sempre stata lì. Le colline tra Sermoneta e Cori, sul bordo dei Monti Lepini affacciato sull'Agro Pontino, sono uno di questi posti. La viticoltura qui risale all'epoca dei Volsci, il V secolo avanti Cristo, ed è sopravvissuta a cadute di imperi, secoli bui, paludi e bonifiche. Noi coltiviamo questi stessi vigneti biologici sulle pendici dei Lepini dalla fine dell'Ottocento, con gli stessi vitigni autoctoni che crescono in queste terre da millenni.
Un territorio millenario, un vino con radici preromane
La storia della viticoltura pontina è intrecciata con quella dell'antica città di Cora dei Romani, fondata intorno al 1400 avanti Cristo dai Volsci. I ritrovamenti di reperti georgici latini attestano la presenza della vite in quest'area già nel V secolo a.C. Nel Medioevo, nonostante le invasioni barbariche e il declino dell'Impero, la tradizione vitivinicola non si interruppe mai: i documenti conservati negli archivi monastici della zona testimoniano una continuità ininterrotta.
Gli Statuti di Cori, emanati per la prima volta nel 1327, dedicano interi capitoli alla vite e al commercio del vino, segno di quanto fosse centrale nell'economia e nella vita sociale di questo territorio già nel Trecento. Non solo: gli atti dell'Inchiesta Agraria del 1883, redatti appena prima della fondazione della nostra azienda, citano esplicitamente i vini di Cori, Norma e Sermoneta come tra i più importanti del circondario, e descrivono la coltivazione a vigna bassa con le stesse varietà che coltiviamo ancora oggi.
I vitigni autoctoni dell'Agro Pontino
Sono stati selezionati da questo territorio, plasmati dal suo microclima, dai suoi suoli calcarei e vulcanici, dalle sue escursioni termiche. Coltivarli significa custodire un patrimonio genetico e culturale che appartiene a questa terra da duemila anni.
Il Cesanese dei Lepini
I suoli ricchi di ossido di ferro dei Monti Lepini, le cosiddette terrinelle, ceneri vulcaniche miste a calcare, e le escursioni termiche tra giorno e notte contribuiscono a concentrare aromi e polifenoli nell'uva, regalando vini di grande profondità.
Il Bellone: il vitigno bianco della tradizione pontina
Per i vini bianchi, il vitigno di riferimento dell'area è il Bellone — chiamato localmente Arciprete Bianco — accompagnato dalla Malvasia del Lazio e dal Greco. Il Bellone dà vini dal colore giallo paglierino, freschi ed equilibrati, con note floreali e fruttate, una buona struttura e una sapidità che rimanda ai suoli minerali dei Lepini. È un bianco che si abbina naturalmente al pesce del vicino litorale pontino e ai formaggi freschi del territorio.
La Strada del Vino di Latina
Dal 2010, Sermoneta, ovviamente insieme alla nostra azienda, fa parte della Strada del Vino di Latina: il percorso enogastronomico più lungo d'Italia, con oltre 100 chilometri di itinerario che attraversa cinque denominazioni. Un percorso che racconta l'agricoltura di questo territorio come pochi altri sanno fare.
La nostra vigna di Sermoneta, dalla fine dell'Ottocento
La nostra azienda coltiva vigneti sulle pendici dei Monti Lepini di Sermoneta dalla fine dell'Ottocento. Più di un secolo di vendemmie, di osservazione del territorio, di adattamento alle annate. Lavoriamo in maniera sostenibile, senza chimica di sintesi, convinti che i suoli calcarei e vulcanici dei Lepini esprimano il meglio di sé quando non vengono alterati.
La vendemmia è ancora fatta a mano, come si è sempre fatto su questi terreni. È un lavoro lento, ma è l'unico modo per selezionare i grappoli migliori e portare in cantina uve integre, al punto giusto di maturazione.
Gli abbinamenti: il vino pontino in cucina
Il rosso dei Lepini è il compagno naturale della cucina laziale più robusta: abbacchio alla cacciatora, porchetta, pajata, cacciagione. Si abbina magnificamente con i formaggi stagionati del territorio, pecorino romano, cacioricotta, e con i salumi pontini. Servito a temperatura ambiente, esprime al meglio la sua complessità.
Il Bellone bianco è invece il vino del mare: pesce al forno, spaghetti alle vongole, fritto misto di paranza. Ma funziona benissimo anche con i piatti di terra più delicati, pasta e fagioli con le cotiche in versione leggera, supplì, fiori di zucca fritti, e con i formaggi freschi dei Monti Lepini.
Dove acquistare il vino biologico di Sermoneta
Il nostro vino biologico è disponibile nel negozio in azienda a Sermoneta e sul nostro e-commerce. Produciamo in quantità limitate, legate alla vendemmia annuale: ogni bottiglia racconta l'annata, il clima, il lavoro di quell'anno specifico.
Se vuoi scoprire i nostri vini prima di acquistarli, vieni a trovarci all'agriturismo: al ristorante li trovate abbinati ai piatti del menù, che cambiano con le stagioni seguendo i prodotti biologici della nostra azienda.
Dal V secolo avanti Cristo a oggi, la vite cresce sulle colline pontine senza interruzione. Coltivarla in modo sostenibile, vendemmiare a mano e imbottigliare il vino di questo territorio è il modo in cui portiamo avanti una tradizione che esisteva già prima di Roma, e che speriamo di consegnare intatta alle generazioni future.